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A Seravezza (LU) va avanti il progetto di comunicazione inclusiva all’interno di alcuni servizi pubblici: coinvolte piscina, biblioteca e colonia marina

Seravezza (sabato, 14 marzo 2026) — L’Assessore all’inclusione sociale Valentina Mozzoni del Comune di Seravezza (LU), sta portando avanti un progetto che doterà alcuni servizi pubblici di una comunicazione inclusiva, capace di andare incontro alle esigenze di persone con bisogni comunicativi complessi, in particolare con disturbo dello spettro autistico e disabilità, così da facilitare la socializzazione. Prima installazione alla piscina comunale, mentre i prossimi step riguarderanno l’applicazione di cartelli con simboli alla biblioteca comunale “Sirio Giannini” a Palazzo Mediceo e i soggiorni estivi alla colonia marina di Vittoria Apuana.

di Melania Pulizzi

Un progetto che nasce dalla stipula di una convenzione con l’Associazione “In altre parole”, composta da genitori, insegnanti e amici che, in maniera diretta o indiretta, hanno a che fare quotidianamente con l’autismo e la disabilità. La particolarità di questa forma di comunicazione sta nell’essere semplice, universale e intuitiva, attraverso l’abbinamento alle parole di immagini.

Il primo step di questo progetto ha visto l’installazione di appositi pannelli alla piscina comunale di Querceta, in stretta collaborazione con la società Aquasport, che gestisce l’impianto, e ovviamente l’associazione promotrice. Le indicazioni per l’utilizzo della piscina e dei servizi annessi sono così esplicitate anche in questo linguaggio, agevolmente leggibile da utenti che presentino specifiche problematiche, proprio perché corredato da simboli di immediata comprensione.

“Un progetto molto importante – spiega Valentina Mozzoni, assessore a istruzione e inclusione sociale – con il quale si vuole migliorare la fruibilità di alcuni spazi pubblici del nostro comune, dando così un reale e concreto apporto all’inclusione sociale, ovvero facendo sì che persone con autismo trovino le condizioni per accrescere la loro autonomia. Siamo fieri di questo passo in avanti sul piano dell’inclusione che, oltre all’aspetto pratico, rappresenta anche un segnale culturale per una società capace di accogliere tutti, magari mediante qualche accortezza come questa”.

“I dati ci dicono che i casi di autismo sono in continuo aumento – conclude Mozzoni – per questo crediamo che un’amministrazione comunale debba saper anticipare o tradurre repentinamente in essere tutte quelle iniziative che possono rappresentare un valido sostegno per le persone che hanno problematiche ma anche per le famiglie, compiendo assieme i passi necessari per una reale inclusione sociale”.

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Last modified: Marzo 14, 2026
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