Forte dei Marmi (giovedì, 5 febbraio 2026) – Il 3 agosto 2026 segna la fine di un’era per l’anagrafe italiana: la storica carta d’identità cartacea andrà definitivamente in pensione. Per effetto del Regolamento UE 2019/1157, volto a innalzare i livelli di sicurezza nei confini dell’Unione, tutti i vecchi modelli “a libretto” o plastificati manualmente perderanno validità, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento.
di Maria Chiara Bagnato
La normativa europea non ammette deroghe: anche se la tua carta cartacea indica una scadenza nel 2027 o oltre, dal 3 agosto 2026 non sarà più considerata valida per l’espatrio o per l’identificazione sul territorio nazionale. Da quella data, l’unico strumento ammesso sarà la CIE (Carta d’Identità Elettronica), dotata di microchip e standard di sicurezza avanzati contro la contraffazione.
Le autorità locali e il Ministero dell’Interno lanciano un appello alla cittadinanza: non aspettare l’ultimo momento. A differenza del vecchio documento che veniva rilasciato “a vista” allo sportello, la CIE richiede una procedura di elaborazione centrale presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Il documento viene infatti spedito al domicilio del cittadino entro circa sei giorni lavorativi dalla richiesta. Con l’avvicinarsi della deadline del 2026, si prevede un picco di richieste che potrebbe congestionare i sistemi di prenotazione comunali.
Per evitare di trovarsi sprovvisti di un documento valido nel cuore della stagione estiva 2026, è consigliabile prenotare il rinnovo già nei prossimi mesi. Il passaggio alla CIE non è solo un obbligo burocratico, ma offre anche l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione tramite l’identità digitale.
Last modified: Febbraio 6, 2026











