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Andritz Novimpianti chiude e va in Slovenia: Sindacati e Sindaco Del Chiaro al fianco dei lavoratori

Capannori (sabato, 6 giugno 2026) — Improvvisa e inaspettata la decisione dell’azienda Andritz Novimpianti di Marlia: la multinazionale, nonostante un fatturato 2025 da record, decide di trasferire lo stabilimento in Slovenia, lasciando i lavoratori senza futuro. A questi, si alleano Fiom Cgil e Uilm Uil, le rappresentanze sindacali Unitarie (Rsu) ed il Sindaco di Capannori, Giordano Del Chiaro, esprimendo il loro più totale dissenso.

di Melania Pulizzi

Una realtà fondamentale per la piana lucchese, che impoverirà tutto il comparto del tessuto industriale del territorio, abbandonando lavoratori che gli hanno dato sempre il massimo e a cui era stato assicurato la continuità delle loro attività nell’ex stabilimento Celli di Tassignano (ora Andritz); un’operazione che doveva essere di rilancio si sta trasformando in un disastro. Un’azienda multinazionale che sfrutta le competenze e i record di fatturato del territorio per poi delocalizzare la produzione dove il costo del lavoro è inferiore, tentando contemporaneamente di smantellare i contratti aziendali in Italia, è inaccettabile oltre che un clichè già visto.

I Sindacati promettono che non lasceranno soli i lavoratori e le loro famiglie, proteggendo anche la storia industriale di Lucca; e intanto proclamano l’immediato stato di agitazione di tutto il personale della Andritz Novimpianti, riservandosi di mettere in atto ogni forma di mobilitazione e sciopero nelle prossime ore. Richiesto anche l’intervento urgente delle istituzioni locali e regionali per l’apertura di un tavolo di crisi, per convincere l’azienda a fare marcia indietro sulla delocalizzazione in Est Europa.

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Last modified: Giugno 5, 2026
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