Lido di Camaiore (venerdì, 27 marzo 2026) — Domani, sabato 28 marzo alle ore 20, il Bistrot Buoniamici di Lido di Camaiore ospiterà una serata speciale: una Cena di Beneficenza organizzata in occasione del primo anniversario di attività del locale, dedicata alla raccolta fondi a favore della Fondazione Domenico Caliendo. Presente la famiglia di Domenico con i rappresentanti legali della Fondazione e agli enti pubblici del territorio.
di Melania Pulizzi
Il 28 marzo 2026 segna un traguardo importante per il Bistrot Buoniamici: il compimento del primo anno di attività, una ricorrenza che la titolare ha scelto di celebrare non con una festa autoreferenziale, ma con un gesto aperto alla comunità; un momento per ritrovarsi come comunità, condividendo una cena che contribuirà concretamente a sostenere il lavoro della Fondazione, il quale ricavato andrà interamente a favore dei suoi progetti.
Chi era Domenico Caliendo
Domenico Caliendo era un bambino strappato troppo presto alla vita, il cui ricordo continua a vivere grazie all’impegno concreto di chi lo ha amato. La Fondazione che porta il suo nome nasce dalla volontà della sua famiglia di trasformare il dolore della perdita in un gesto d’amore verso gli altri: sostenere i bambini e le famiglie in difficoltà, promuovere la solidarietà e tenere viva la memoria di Domenico attraverso azioni tangibili sul territorio.
La Fondazione Domenico Caliendo opera con spirito filantropico e radicamento comunitario, raccogliendo fondi destinati a progetti di solidarietà e supporto a favore dei più vulnerabili. Il suo lavoro è sostenuto dalla partecipazione di enti pubblici, associazioni e privati cittadini che condividono i valori di vicinanza, cura e memoria.
La dichiarazione della titolare
A spiegare il senso profondo di questa scelta è la titolare del Bistrot Buoniamici, Antonella Porcaro: “Quando ho pensato a come festeggiare il nostro primo anno, sapevo che non volevo farlo chiusa tra queste mura. Il Bistrot Buoniamici nasce da un’idea di calore, di condivisione, di accoglienza vera. E allora ho capito che il modo più coerente per celebrare questo primo anno era aprire le porte a qualcosa di più grande di noi. Ho conosciuto la storia di Domenico e ho sentito immediatamente quanto fosse importante non lasciare che il suo ricordo si spegnesse. La sua famiglia ha trasformato un dolore immenso in qualcosa di luminoso, la Fondazione che porta il suo nome. Noi vogliamo essere, anche solo per una sera, parte di quel gesto d’amore. Festeggiare il nostro primo compleanno aiutando gli altri: non potrei immaginare niente di più bello.”
Last modified: Marzo 27, 2026











