Lucca (mercoledì, 8 aprile 2026) — Nel pomeriggio di sabato 4 aprile, i Carabinieri della Stazione di Lucca insieme ai colleghi della Sezione Operativa della Compagnia, hanno tratto in arresto un medico lucchese di 45 anni, sul quale già gravava la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Lucca, per il reato di tentato omicidio aggravato.
di Melania Pulizzi
Nel 2023, i Carabinieri erano intervenuti in via Busdraghi, nel centro storico di Lucca, a seguito di alcune grida d’aiuto sentite dai residenti; all’epoca, sul posto erano arrivati i Militari dell’Arma rinvenendo uno scrittore di 82 anni originario degli Stati Uniti d’America, all’interno della propria abitazione riverso sul pavimento della camera da letto, dove erano presenti copiose tracce di sangue. Immediatamente soccorso dal personale sanitario del 118, l’anziano veniva trasportato all’ospedale Cisanello di Pisa, dove li sono state riscontrate lesioni e fratture compatibili con un’aggressione, con una prognosi iniziale di 40 giorni. Le successive indagini svolte dai Carabinieri, consentivano d’individuare il presunto aggressore, ossia un medico lucchese di 45 anni che, approfittando dell’amicizia della vittima era entrato all’interno della sua abitazione e mentre era a letto, l’aveva colpita ripetutamente con dei pugni al volto e con un oggetto contundente al capo, per poi cercare di soffocarlo tappandogli il naso e la bocca con una coperta. Il movente del gesto verosimilmente era legato ad interessi di natura economica.
Nel proseguo delle indagini, i Militari dell’Arma avevano riscontrato nell’aggressore anche i reati di furto aggravato, appropriazione indebita e indebito utilizzo di carte di credito o di pagamento. Stando a quanto accertato dagli investigatori, l’imputato avrebbe sottratto ad una coppia di anziani due testamenti olografi e una tessera bancomat, con la quale avrebbe eseguito diversi prelievi, per un totale di 9.000 euro. Nella circostanza, approfittando dell’amicizia che aveva con la coppia, si sarebbe appropriato anche di alcuni monili in oro che custodiva per loro conto.
In ragione dei procedimenti penali in corso, il 45enne era stato sottoposto alla misura cautelare in carcere e poi ai domiciliari, successivamente gli era stata applicata la misura del divieto di dimora nella provincia di Lucca. A seguito di quest’ultimo provvedimento, si era trasferito nel Comune di Pescia (PT), in un’abitazione di una donna anziana dove, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Lucca, avrebbe commesso nuovamente il reato di furto e quello di sostituzione di persona. Il medico, dopo essersi presentato con false generalità dichiarando di essere un operatore sanitario della ASL di Lucca, avrebbe ricevuto dall’anziana signora ospitalità in cambio di prestazioni di natura assistenziale, ma durante la convivenza, si sarebbe appropriato di monili in oro ed effetti personali della padrona di casa, furti documentati dal sistema di videosorveglianza interno dell’abitazione.
In ragione di quest’ultimo evento, puntualmente refertato dai militari dell’Arma, il Tribunale di Lucca, tenuto conto della straordinaria pervicacia manifestata dall’imputato nella realizzazione di condotte predatorie ed in considerazione della sua incapacità di contenere l’impulso a commettere nuovi reati, disponeva la misura della custodia cautelare in carcere.
Nel primo pomeriggio del 4 marzo, il provvedimento veniva eseguito dai Carabinieri, che dopo le formalità di legge, lo trasferivano presso la casa circondariale di Sollicciano a Firenze.
Last modified: Aprile 7, 2026











