Lucca (giovedì, 4 giugno 2026) — É in programma per venerdì 5 giugno alle ore 18, presso la chiesa di Sant’Alessandro nel centro storico, l’incontro “Dimensione locale della Chiesa. Radici, sfide, prospettive” per i 300 anni dell’Arcidiocesi di Lucca.
di Melania Pulizzi
Un evento importante per guardare al presente e immaginare il futuro, insieme al monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, tra le figure intellettuali e pastorali più rilevanti del panorama italiano. Già vicepresidente della CEI e presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, è stato uno dei principali registi del Cammino Sinodale della Chiesa in Italia.
A lui spetterà la riflessione sul ruolo delle Diocesi e delle parrocchie, intese non come uffici di servizi religiosi o, peggio, succursali di una grande azienda, ma come comunità vive di persone, tradizioni e relazioni. La Chiesa locale, cioè la Diocesi con le parrocchie, è chiamata sempre ad abitare il presente e a diffondere il Vangelo con gioia, senza isolarsi, lasciandosi interpellare dalla vita reale e accompagnando, per quanto nelle proprie possibilità, una promozione spirituale e sociale di ogni persona.
Con queste parole l’arcivescovo di Lucca, mons. Paolo Giulietti, contestualizza l’incontro di venerdì: «Nell’attuale situazione è necessario ripensare la realtà ecclesiale in rapporto al territorio nel quale è collocata. Avendo da poco terminato la Visita pastorale nelle comunità ho toccato con mano lo sforzo di rinnovamento in atto, ma anche la necessità di ulteriori passi da compiere, affinché le comunità cristiane possano essere Chiese-in-uscita caratterizzate da un’efficace dinamica missionaria di annuncio e trasmissione della fede».
«Questa dinamica – continua Giulietti – richiede una riflessione che assume un significato ancora più profondo e fecondo oggi, mentre viviamo il ricco programma di eventi e celebrazioni per i 300 anni dell’erezione ad Arcidiocesi di Lucca. Questa ricorrenza storica non è una semplice memoria del passato, ma un’occasione provvidenziale per riscoprire la nostra identità e rilanciare la nostra missione, in relazione a un territorio che è il nostro “campo di missione”. Per questo ringrazio fin da ora mons. Franco Giulio Brambilla per gli spunti che ci offrirà per accogliere con speranza le sfide e le prospettive che il tempo presente ci pone dinanzi. Invito in special modo il clero e gli operatori pastorali della Diocesi a partecipare a una serata di ampio respiro, un’opportunità per intuire processi di futuro oltre le impellenze quotidiane, personali e comunitarie, che spesso ci impediscono di alzare lo sguardo con speranza».
Last modified: Giugno 3, 2026











