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Il Comitato per una Sanità pubblica in Garfagnana e Mediavalle chiede risposte concrete

Lucca (giovedì, 28 maggio 2026) — Alla conferenza dei sindaci della Valle del Serchio, che si è tenuta circa dieci giorni fa, la Direttrice dell’Asl Toscana Nord Ovest, la dottoressa Casani, ha risposto alle sollecitazioni dei Sindaci presenti, confermando numerosi impegni, tra cui quello di mantenere invariata l’attuale situazione organizzativa nel reparto di cardiologia, diabetologia e guardie attive notturne. Presente anche il Comitato per una Sanità pubblica in Garfagnana e Mediavalle che si è fatto portavoce dei cittadini per quanto riguarda i mancati servizi e personale.

di Melania Pulizzi

Durante la conferenza è stato confermato anche, nel mese di ottobre/novembre, l’apertura delle nuove sale operatorie, con presenza del medico anestesista 24 su 24, figura indispensabile anche per il buon funzionamento del Pronto soccorso. Sul fronte della carenza del personale è stata annunciata l’assunzione di due nuove unità in Pronto soccorso per il mese di giugno. Il reparto di ortopedia, vedrà un nuovo medico in supporto del primario di Lucca già attivo su Castelnuovo.

Sulla medicina territoriale, invece, i problemi restano numerosi soprattutto a causa della scarsità dei medici di famiglia. Per questo motivo il Comitato seguirà con attenzione l’evolversi della situazione e le difficoltà che potrebbero sorgere, in vista del pensionamento di alcuni  medici.

Per quanto riguarda la Casa della Salute, è in fase di firma l’acquisto del quartopiano dell’edificio posto alla Fabbrica.

Le distanze, le difficoltà dei collegamenti, la fragilità del territorio, l’età media elevata della popolazione, rendono il diritto alla salute ancora più delicato rispetto ad altre realtà. A preoccupare c’è anche una carenza sistematica di medici, infermieri e personale sanitario, che rischiano progressivamente di impoverire servizi essenziali per la comunità.

“Servono quindi azioni concrete attraverso la collaborazione e l’ascolto”, questo è ciò che ha detto il Comitato alle istituzioni, alla politica, ai responsabili sanitari e a tutti gli enti coinvolti: “Non è più tempo di rinvii o rassicurazioni generiche. I cittadini chiedono chiarezza, programmazione e un impegno reale per salvaguardare i servizi sanitari del territorio“.

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Last modified: Maggio 27, 2026
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