Lucca (giovedì, 13 agosto 2026) — In un nuovo post sulla sua pagina facebook, in riferimento anche alle contestazioni avvenute ieri alla commemorazione della Strage a Sant’Anna di Stazzema, il Sindaco di Lucca Mario Pardini, ufficializza la sua ricandidatura alle elezioni amministrative 2027, per un eventuale 2° mandato.
di Melania Pulizzi
Gli indici di gradimento ci sono, giusto un mese fa, quando è uscita la graduatoria del sondaggio Governance Poll pubblicato da Il Sole 24 Ore, la sua posizione è risultata essere a livello nazionale la numero 22 e a livello regionale sul podio con il 2° posto. Se vogliamo guardare anche il gradimento per appartenenza di partito di centrodestra è al 1° posto in Toscana.
Ma al Sindaco Pardini i numeri non bastano, infatti la spinta che lo ha portato a ricandidarsi è arrivata proprio dal sentimento di responsabilità che sente nei confronti della città di Lucca e dei lucchesi, e che ha espresso tramite le nota che riportiamo.
La nostra città merita davvero tutto questo?
È la domanda che mi faccio leggendo, anche oggi, dichiarazioni, commenti e tentativi di minimizzare quello che è successo a Sant’Anna di Stazzema.
Ripartiamo dalle cose più semplici.
Non si può impedire fisicamente a un sindaco di raggiungere una cerimonia pubblica alla quale partecipa in rappresentanza della propria città.
Si può protestare. Si può contestare. Si può criticare duramente un sindaco e le sue scelte politiche.
Ma nessuno può distribuire patentini di democrazia e decidere chi abbia diritto di stare nello spazio pubblico e chi debba esserne escluso.
È davvero su questo terreno che vogliamo trascorrere i prossimi nove mesi?
Davvero vogliamo una campagna elettorale nella quale, invece di confrontarci su Lucca, sui progetti realizzati, sugli errori, sulle cose ancora da fare e sulle diverse idee per il futuro, continuiamo a delegittimarci reciprocamente?
Questo modo di fare politica non fa bene a nessuno. Allontana le persone, aumenta la sfiducia nelle istituzioni e alimenta la disaffezione.
Ciò che sto vedendo in questi giorni mi convince sempre di più che esserci sia una responsabilità alla quale non posso sottrarmi: quella di ricandidarmi a sindaco della nostra città.
Perché Lucca non può tornare indietro. E non può essere consegnata a un modo di fare politica che non riesce neppure ad affermare, senza “se” e senza “ma”, alcuni principi elementari della convivenza democratica.
Possiamo avere idee completamente diverse e confrontarci anche duramente. Ma dobbiamo riconoscerci reciprocamente come avversari, mai come nemici o come corpi estranei da espellere dallo spazio democratico.
Su questo non farò passi indietro.
E oggi ho una ragione in più per andare avanti, a testa alta e con ancora maggiore determinazione.
Last modified: Agosto 13, 2026











