Porcari (domenica 1° febbraio 2026) — Si apre un nuovo capitolo nella polemica sulla realizzazione dell’impianto di riciclo di prodotti assorbenti e tessili previsto in località Salanetti. In vista dell’assemblea dei soci di RetiAmbiente Spa in programma domani, lunedì 2 febbraio, il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, ha inviato una nota formale a tutti i Comuni soci della società, sollevando forti perplessità sulla sostenibilità tecnica ed economica dell’intervento.
di Matteo Della Bartola
Al centro della contestazione, come precisato dal primo cittadino, non vi sarebbe una valutazione di carattere politico, bensì la concreta fattibilità dell’opera. A supporto delle proprie osservazioni, Fornaciari richiama documenti acquisiti dal Comune in seguito a un accesso agli atti ottenuto tramite diffida legale, dai quali emergerebbe che il progetto autorizzato dalla Regione Toscana non sarebbe ancora divenuto esecutivo.
In particolare, secondo quanto evidenziato nella nota, le stesse ditte incaricate dell’appalto avrebbero segnalato per iscritto l’impossibilità tecnica di realizzare l’impianto così come progettato, definendolo inattuabile nelle condizioni attuali.
Alle criticità di natura tecnica si aggiungono quelle economiche. Le numerose prescrizioni imposte dalla Regione per il rilascio dell’autorizzazione comporterebbero infatti costi aggiuntivi e un allungamento dei tempi di realizzazione che, secondo il Comune di Porcari, non sarebbero stati ancora quantificati in modo puntuale. Il sindaco richiama quindi i colleghi amministratori a una riflessione sulle responsabilità amministrative e contabili, sottolineando il rischio di impegnare risorse pubbliche in un’opera che gli stessi tecnici giudicano non realizzabile, in assenza di un piano finanziario aggiornato.
Nonostante sia pendente un ricorso al Tar Toscana — discusso lo scorso 28 gennaio e in attesa di decisione — RetiAmbiente ha avviato i cantieri all’inizio dell’anno. Una scelta che, secondo l’amministrazione di Porcari, appare azzardata alla luce delle incertezze ancora irrisolte.
L’interrogativo posto da Fornaciari ai soci della società riguarda infine le ricadute sui cittadini: quanto incideranno sulle bollette le spese tecniche, le parcelle legali e l’aumento dei costi derivanti dalle prescrizioni regionali?
La questione approda ora all’assemblea dei soci, chiamata a valutare se proseguire con un investimento che, secondo il Comune di Porcari, rischia di trasformarsi in un onere economico difficilmente sostenibile per la collettività.
Tag: COmune, impianto di riciclo, polemica, porcari, salanetti, sostenibilità Last modified: Febbraio 1, 2026











