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Lucca Crea e Lucca Comics portano al Castello dell’Acciaiolo e alla Biblioteca di Scandicci, la mostra “Dal sogno al segno” dell’illustratore Roberto Innocenti 

Lucca (mercoledì, 15 aprile 2026) — Sabato 18 aprile alle ore 15.30, si svolgerà al Castello dell’Acciaiolo e alla Biblioteca di Scandicci, l’inaugurazione della mostra “Dal sogno al segno” di Roberto Innocenti, unico illustratore italiano insignito del prestigioso premio Andersen. La mostra realizzata dal Comune di Scandicci con Lucca Crea e Lucca Comics & Games, resterà esposta fino al 17 maggio 2026, con ingresso gratuito.

di Melania Pulizzi

Tramite due sedi espositive, la mostra curata da Pio Corveddu, Dario Dino-Guida e Giulia Dorati, immergerà il visitatore in due atmosfere straordinarie: al Castello dell’Acciaiolo, in via Pantin 63 a Scandicci), prenderanno il sopravvento le suggestioni fiabesche, da Cenerentola, qui ambientata nell’Inghilterra degli anni 20, a Cappuccetto Rosso che si muove in una giungla moderna, tra luci al neon, centri commerciali bulimici e periferia disastrata. Lo Schiaccianoci e il Canto di Natale di Dickens ci mostrano un tempo lontano ma, grazie all’opera di Innocenti, ancora attuale e dal valore evocativo. A completare il percorso Pinocchio di Carlo Collodi, tratteggiato con incredibile maestria. 

Alla Biblioteca di Scandicci in via Roma 38A, ad accogliere il visitatore sarà la parte satirica e grafica della produzione dell’artista. Negli spazi messi a disposizione, sarà infatti possibile scoprire il tratto più irriverente e critico dell’artista, sempre curioso delle vicende quotidiane locali e nazionali. Sarà possibile ammirare anche opere inedite che non sono mai state pubblicate e il capitolo censurato di Pinocchio (opera di fantasia di Innocenti che si è divertito a scrivere un fantomatico capitolo in più dell’opera delle vicende del burattino, in stile di Collodi). Insieme alla satira, sarà possibile anche ammirare i manifesti realizzati dal maestro per il Comune di Scandicci e altri festival o campagne nazionali di rilievo (prima fra tutte quella dedicata al voto a 18 anni).

“Dal sogno al segno. Le fiabe che ci guardano, le case che ci ricordano, la storia che ci guida” inaugura il 18 aprile alle ore 15,30 (al Castello dell’Acciaiolo) alla presenza dell’artista e propone un viaggio nell’arte e nella carriera di uno dei più talentuosi illustratori italiani che si è affermato anche all’estero. Roberto Innocenti, unico illustratore italiano insignito con il prestigioso Premio Hans Christian Andersen, ha saputo rappresentare le più celebri favole tradizionali, arricchendole e intrepretandole con il suo punto di vista sempre critico.

ROBERTO INNOCENTI. Nasce nel 1940 a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze. A 13 anni lascia la scuola per aiutare la famiglia, lavorando inizialmente in una fonderia. Negli anni successivi si avvicina al mondo dell’arte e si trasferisce a Roma, dove entra in un laboratorio di animazione e muove i primi passi nel campo della grafica, della pubblicità e del cinema d’animazione. 

Negli anni ’70 e inizio anni ’80, Innocenti decide di dedicarsi all’illustrazione di libri. Nel 1983 incontra lo svizzero Étienne Delessert, che gli affida l’illustrazione di Cenerentola. In quell’occasione mostra anche le prime tavole di Rosa Bianca, che verrà pubblicato nel 1985 e segnerà l’inizio del suo successo internazionale.  

Da allora, Innocenti ha illustrato numerosi capolavori — classici della letteratura e fiabe — per case editrici internazionali: da Le avventure di Pinocchio a Canto di Natale, da Lo Schiaccianoci a molte altre opere. Il suo stile — ricco di dettagli, prospettive complesse, atmosfere dense e evocative — gli ha guadagnato un’ampia fama internazionale: oggi è considerato uno dei più grandi illustratori contemporanei. 

Tra i suoi riconoscimenti spiccano: la Hans Christian Andersen Award del 2008 — rendendolo l’unico illustratore italiano a ricevere questo premio —, la Golden Apple (Biennale Illustratori Bratislava) per “Rosa Bianca” nel 1985 e per “A Christmas Carol” nel 1991, oltre al Gustav Heinemann Peace Prize del 1985.  Roberto Innocenti ha saputo inoltre costruirsi una reputazione a livello mondiale, dove le sue tavole sono state tradotte e pubblicate in decine di paesi. 

 

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Last modified: Aprile 14, 2026
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