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Lucca, Puppa (PD) parla del futuro del servizio idrico: “Una transizione ormai irreversibile, nell’interesse dei cittadini”

Lucca (Domenica, 3 agosto 2025) — Il consigliere regionale del Partito Democratico di Lucca, Mario Puppa si è espresso riguardo il futuro del servizio idrico della Piana. Un dibattito che continua ad alimentarsi di polemiche sterili e tentativi di rinvio che rischiano di produrre danni concreti e immediati alla collettività.

È giunto il momento di parlare con chiarezza, e di assumere posizioni responsabili davanti a un passaggio ormai definito e non più reversibile: l’ingresso del Comune di Lucca nella gestione pubblica di GAIA non è più una scelta facoltativa, ma una decisione strategica già avviata nel pieno rispetto della legge.

Il percorso verso l’integrazione della gestione idrica lucchese all’interno di GAIA risponde a una visione precisa: razionalizzare il servizio, garantire investimenti stabili e omogenei, rafforzare il controllo pubblico e superare l’attuale frammentazione gestionale. Questa non è una forzatura, ma l’esito naturale e coerente con le normative nazionali e regionali vigenti e le linee guida dell’Autorità Idrica Toscana“.

di Luca Salera

Opporsi a questa transizione, tentando strade legali o ricorsi amministrativi, significa semplicemente rallentare un processo già definito, ostacolando – prosegue Puppagli investimenti programmati e mettendo a rischio l’efficienza e la qualità del servizio. In altre parole, chi oggi si oppone non sta difendendo i cittadini, li sta penalizzando. I cittadini di Lucca meritano un servizio idrico moderno, capillare, accessibile e sostenibile.

Continuare a tergiversare con proroghe e contenziosi non risolve nessun problema: ritarda i cantieri, rallenta l’estensione delle fognature, blocca i miglioramenti della rete idrica, e lascia intere aree – come le zone periferiche della Piana e dell’Oltreserchio – in condizioni inaccettabili. Non è tollerabile che una comunità intera venga tenuta in ostaggio di scelte dettate più da motivazioni ideologiche o conservatrici che da reali analisi costi-benefici. La politica ha il dovere di accompagnare il cambiamento, non di ostacolarlo per calcolo o per nostalgia del passato“.

L’ingresso di Lucca, se governato in modo efficace, può rappresentare un passo avanti per l’intero territorio. La transizione dovrà ovviamente avvenire tutelando lavoratori e competenze locali e calmierando in modo intelligente le tariffe, ma non può essere più messa in discussione nella sua legittimità né nella sua utilità pubblica.

Come Consigliere Regionale -conclude il consigliere -, ho già espresso in più sedi il mio sostegno a questo passaggio. Non c’è più tempo da perdere: Ogni giorno di ritardo è un giorno in meno di investimenti sul territorio. Ogni ricorso inutile è un costo aggiuntivo per le amministrazioni e per i cittadini. Ogni polemica artificiosa alimenta sfiducia e confusione, senza offrire alcuna alternativa credibile. Le scelte coraggiose non sono sempre popolari, ma sono quelle che costruiscono il futuro. E oggi il futuro del servizio idrico a Lucca è pubblico, integrato e gestito con una strategia all’altezza delle sfide ambientali e sociali del nostro tempo“.

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Last modified: Agosto 3, 2025
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