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Lucchese, Bianucci attacca Pardini e Barsanti: “Di tanti proclami rimangono solo macerie”

Lucca (Martedì, 3 giugno 2025) — Il futuro, sempre più fuori dal calcio professionistico, della Lucchese fa discutere anche la politica. Il consigliere di minoranza, Daniele Bianucci attacca il sindaco Pardini e l’assessore allo sport Barsanti, chiedendo che si riparta dalla costruzione di una nuova società dilettantistica coinvolgendo tutto il consiglio comunale.

di Luca Salera

Le responsabilità di come sta finendo la questione della Lucchese, epilogo ‘citofonato’ da almeno un anno, sono tutte di Fabio Barsanti, e del sindaco Pardini che come sempre ha dimostrato di non avere polso per gestire il suo vice. I due hanno voluto dirigere tutta la vicenda da soli, come se la società fosse cosa propria, senza ascoltare nessuno. Non tanto l’opposizione, che demonizzano sistematicamente cosi come Barsanti vuole da tre anni, ma semmai le autorevoli competenze morali e sportive cittadine che pure in questi mesi si sono levate e si sono fatte sentire, e che hanno descritto in tempi non sospetticon precisione e puntualità – come si sarebbe dispiegata l’intera vicenda“.

Come si dice a Lucca, ‘alla fine i nodi vengono al pettine’, e il detto purtroppo ben si addice al modo in cui Barsanti e Pardini hanno gestito la questione Lucchese. I due amministratori – spiega Bianuccihanno manifestato non solo mediocrità e sprovvedutezza, ma soprattutto arroganza. A partire dal sostegno che hanno dato a chi ha gestito la Lucchese, agli annunci lanciati sulla realizzazione imminente dello stadio per andare in B naufragato miseramente, alle dichiarazioni di fiducia incondizionata a chi era chiaro non se la meritava, agli stessi proclami dell’ultima parte di questo campionato e infine alla stessa passerella della mostra di una settimana fa. Alla fine cosa rimane di tutto, se non le macerie?“.

Poi Bianucci conclude: “Ci mancherebbe altro che oggi, come fanno tutti i sindaci normali, il Comune immediatamente non si impegnasse a costituire una nuova società dilettantistica, chiedere alla federazione regionale dilettanti l’iscrizione e poi affidare a privati la gestione affinché si assumano gli oneri economici dovuti. Auspichiamo e speriamo che questo percorso avvenga nella massima trasparenza attraverso procedure aperte gestite dal consiglio comunale nella sua interezza e nelle sue prerogative come già fatto a Lucca dai sindaci Favilla prima e Tambellini poi. La nostra collaborazione amministrativa non mancherà ma certamente le responsabilità negative del fallimento di Barsanti e Pardini rimarranno indelebili nella storia calcistica della città di Lucca“.

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Last modified: Giugno 5, 2025
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