Lucca (domenica, 17 maggio 2026) — L’agenzia regionale Arpat esclude la presenza di sostanze inquinanti nel condotto pubblico di San Pietro a Vico, ma chiede agli enti incaricati alla sua gestione, una migliore programmazione dei lavori per evitare la moria di pesci che si è verificata nei giorni scorsi, segnalata dai residenti si San Marco alla Polizia Provinciale e alla Protezione civile, lungo via dell’Acquacalda all’incrocio con Via Massagli.
di Melania Pulizzi
Secondo i residenti il livello dell’acqua è troppo basso e questo fa aumentare la crescita di un’alga che provoca l’asfissia dell’ambiente. I responsabili che hanno provocato ciò, dovrebbero essere multati, in quanto non è la prima volta che succede, dicono i residenti; alla luce si questo, Arpat ha confermato che agli animali manca l’ossigeno.
“Durante l’ispezione – dice la relazione dei tecnici di Arpat – sono stati prelevati campioni d’acqua in diversi punti del canale e con l’ausilio di una sonda multiparametrica sono stati misurati i valori di pH, temperatura e ossigeno, risultando questo ultimo particolarmente basso e incompatibile con la vita per gli organismi acquatici. L’ispezione non ha evidenziato scarichi anomali o altre criticità attive. Considerato lo stato avanzato di decomposizione della fauna ittica, la moria appare riconducibile alla scarsità di acqua nel Condotto Pubblico”.
“L’interruzione dell’alimentazione idrica del canale dal 4 al 15 maggio, dovuta all’esecuzione di interventi programmati, era stata comunicata dal Settore Genio Civile della Regione Toscana alla Polizia Provinciale e agli altri enti competenti – fa sapere Arpt – Un altro elemento utile alla comprensione del fenomeno è rappresentato dalla presenza abbondante di vegetazione acquatica, composta da macrofite. Questi organismi, tipici degli ambienti d’acqua dolce e importanti indicatori di biodiversità, in condizioni di bassa portata e alte temperature possono contribuire alla riduzione dell’ossigeno e ostacolare il deflusso, causando ristagni e aggravando il disagio per la fauna ittica”.
Il Comune di Lucca si è attivato da subito per la rimozione delle carcasse dei pesci, ma Arpat “consiglia agli enti gestori di rivedere la gestione del flusso minimo vitale delle acque del Condotto Pubblico, tenendo conto della variabilità stagionale e della presenza di macrofite, per prevenire situazioni simili in futuro”.
Tag: lucca Last modified: Maggio 16, 2026











