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Si avvicinano i saldi estivi e la Confesercenti mette in allerta i commercianti sulla concorrenza sleale

Lucca (mercoledì, 1 luglio 2026) — A partire da sabato 4 luglio, in Toscana ed in larga parte delle altre regioni, arrivano i saldi estivi, anche se… “Le promozioni, di fatto, sono già partite” – commenta Confesercenti Lucca che lancia l’allarme riguardo la concorrenza sleale non solo offlinema anche online.

di Melania Pulizzi

Il responsabile della provincia di Lucca Daniele Benvenuti, dichiara: “Più di un terzo degli italiani, il 36%, ha acquistato a prezzo scontato prima dell’apertura ufficiale come emerge da una rilevazione condotta da Ipsos per Fismo, la Federazione Italiana Settore Moda Confesercenti. Con le piattaforme on line che si muovono senza alcun controllo. Le vendite di fine stagione valgono tra il 25 e il 30% del fatturato annuo di un negozio di moda”.

Continua: “Ma negli ultimi dieci anni, tra promozioni e ribassi anticipati, questo valore si è costantemente eroso, mentre il giro d’affari complessivo di sconti e promozioni è lievitato. Il divieto di vendite promozionali nei trenta giorni precedenti i saldi, in vigore nella maggior parte delle regioni, è rimasto sulla carta; mentre online la giungla si infittisce. Così saldi e promozioni, senza regole nuove, finiscono per alterare la concorrenza a danno dei negozi di prossimità. Il punto è che la materia non può più restare alle Regioni“.

Prosegue: “Come è già avvenuto per gli orari di apertura, la competenza passi allo Stato: servono norme nazionali più chiare e semplici, che garantiscano equilibrio concorrenziale. Per questo abbiamo lanciato una petizione alla Camera dei Deputati per frenare l’eccesso di promozioni e per posticipare l’avvio dei saldi, almeno alla fine della prima settimana di agosto per l’estate e di febbraio per l’inverno. Spostare la data significa, prima di tutto, ridare qualità al lavoro dei commercianti e garantire un sistema chiaro e leggibile anche per i consumatori. Oltre al posticipo delle date, chiediamo di limitare la durata dei saldi a 30 giorni, insieme a controlli sul commercio online per riequilibrare la concorrenza con i negozi fisici. Anche le vendite promozionali devono essere regolamentate: vietate nei 30 giorni prima dei saldi e limitate a una parte dell’assortimento, per un periodo definito”.

Per Confesercenti oggi i saldi “non rappresentano più un momento trasparente e riconoscibile per i consumatori: iniziano sempre prima, si sovrappongono a campagne promozionali permanenti e finiscono per confondersi in un flusso indistinto di offerte che disorienta chi acquista. E come sempre – sottolinea il responsabile provinciale dell’associazione – a pagare il prezzo più alto sono le piccole imprese del commercio di prossimità, che non possono reggere una competizione basata su sconti continui, margini sempre più ridotti e una concorrenza dell’online spesso priva di regole paritarie. Un sistema squilibrato che penalizza chi ogni giorno tiene vive le nostre città e i nostri centri storici”.

Conclude: “La nostra petizione, firmabile sulla piattaforma della Camera con SPID o CIE, ha già raccolto l’adesione di 3mila imprenditori. Servono regole uguali per tutti, garantendo il pluralismo distributivo. Dietro ogni serranda che si abbassa c’è una comunità che rischia di scomparire”.

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Last modified: Luglio 1, 2026
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