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Strutture ricettive, Lucca prima in Italia per rincari

Lucca (giovedì 14 agosto 2025) — Il caro hotel colpisce forte i turisti, e colpisce forte soprattutto chi sceglie Lucca come meta dei propri viaggi. La nostra città è quella che nell’ultimo anno ha fatto registrate un rialzo tendenziale maggiore in Italia, il 20,2%.

di Matteo Della Bartola

A svelare gli aumenti che ci sono stati negli ultimi 4 anni nel settore alberghiero, è uno studio dell’Unione nazionale consumatori, che ha rivelato un incremento dei prezzi di alberghi, motel, pensioni, bed and breakfast, agriturismi, villaggi vacanze, campeggi e ostelli della gioventù, i cosiddetti servizi di alloggio, del 38,6% di fronte ad un’’inflazione pari al 17,7%.
Lo studio dell’Unione nazionale consumatori si concentra sulle città che hanno avuto incrementi maggiori, ed è stato realizzato elaborando gli ultimi dati Istat relativi al mese di luglio e confrontandoli alla scorsa estate e ai tempi pre-crisi, estate del 2021, prima della guerra in Ucraina e del decollo dei prezzi, dalla luce al gas.

Tra le città con più rincari in Toscana Firenze è al primo posto regionale (terzo nazionale) con +58,8%, al secondo posto c’è Grosseto con un incremento di +57,5% e al terzo posto troviamo Lucca con un +56,5%.

Lucca però ha un altro primato, sempre secondo questo studio. Si aggiudica il primo posto nella classifica delle città con i rialzi tendenziali più alti nell’ultimo anno con un rimbalzo del 20,2%. Al secondo posto, staccata di molto, c’è Caserta con il 13,7%. In questa classifica Firenze si pone al 56esimo posto. La città che offre più risparmio rispetto al 2024 è sempre Toscana, Siena con il -12,6%.

Per fare più chiarezza sui dati di questo studio, abbiamo chiesto di illustrarci la situazione al presidente di Federlaberghi, Pietro Bonino: “Quanti alberghi ci sono in provincia di Lucca? Abbiamo 1.500 posti letto e le case vacanza negli appartamenti quante sono? Sono 6.000 posti letto. Di fronte a questo dato, siamo veramente noi albergatori ad aver fatto aumenti dallo scorso anno? Non credo proprio. La verità è che Lucca è diventata una città dormitorio – prosegue Bonino -. Le case vacanze nascono come funghi e con l’introduzione del Cin (Codice identificativo nazionale), quest’anno sono state censite oltre 650 attività ricettive solo nel Comune di Lucca. Gli alberghi sono circa 30. Noi siamo rimasti i soliti da tanti anni. Loro si sono allargati molto, oggi non si trova più chi fa affitto a lungo termine. Queste strutture fanno una concorrenza enorme alle nostre attività alberghiere, è una situazione drammatica, loro non hanno molti costi che io sono costretto ad avere. Abbiamo avuto degli incrementi enormi, la spazzatura a noi costa il doppio, l’Imu è aumentato e siamo sicuramente in crisi di turisti rispetto al 2024. Senza Lucca Summer Festival saremmo stati in grosse difficoltà. Chi ha una casa vacanza, se la fa gestire da un’agenzia e può scegliere anche dei prezzi alti, se poi non lo prenotano non ci rimette comunque nulla. Noi invece siamo in tutt’altra situazione, ma di certo questo incremento non può essere colpa di una 30ina di albergatori”.

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Tag: , , , , Last modified: Agosto 14, 2025
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