Lucca (giovedì 29 gennaio 2026) — Una giornata storica per i residenti di via Salicchi: dopo quasi trent’anni di proteste contro traffico e smog, i cittadini hanno rimosso i cartelli con i nomi dei sindaci precedenti alla giunta Pardini, alcuni dei quali presenti dal 2000.
di Matteo Della Bartola
Negli ultimi mesi, la viabilità della zona è notevolmente migliorata grazie agli interventi realizzati dalle istituzioni, in particolare la nuova rotonda e l’inaugurazione del nuovo ponte sul Serchio, che hanno fluidificato il traffico e ridotto le lunghe code di decine di minuti.
«Abbiamo raggiunto un traguardo importante dopo 30 anni e finalmente vogliamo togliere il lenzuolo che simboleggiava la protesta – dichiarano Roberto Baroni e Francesco Nania, residenti di via Salicchi. – Negli anni si sono alternate amministrazioni di destra e di sinistra, ma noi non abbiamo guardato in faccia a nessuno pur di risolvere il problema».
Il lenzuolo, che riportava i nomi dei precedenti sindaci Fazzi, Favilla e Tambellini, era stato posizionato dai residenti insieme a Silvano Papini, deceduto prima di poter vedere realizzate le opere. «Questo gesto è dovuto al grande lavoro fatto dall’amministrazione e da tutti coloro che hanno collaborato – proseguono Baroni e Nania –. Abbiamo visto miglioramenti concreti, ma la soluzione definitiva passerà anche dal completamento dell’asse sub-urbano, che ridurrà ulteriormente il traffico e i mezzi pesanti».
Il sindaco Mario Pardini, il cui nome non compariva tra i cartelli, ha commentato: «Quando inaugurammo i lavori dissi che sarebbero terminati a gennaio 2026 e che il nostro obiettivo era non finire nei cartelli di via Salicchi. Oggi possiamo dire che i lavori sono conclusi e la qualità degli interventi ha convinto i residenti a rimuovere i cartelli». Pardini ha poi sottolineato l’importanza delle opere future: «L’asse sub-urbano sarà completato all’inizio del 2027 e contribuirà a ridurre ulteriormente il traffico pesante. Altre infrastrutture, come gli assi viari, sono essenziali per migliorare la sicurezza e la fluidità».
Il progetto della rotonda di Monte San Quirico è stato complesso, richiedendo lo spostamento dell’argine del Serchio di 7 metri, mai realizzato dalle amministrazioni precedenti. L’opera sarà completata con un sistema di illuminazione innovativo, che entrerà in funzione a metà febbraio, spiega l’assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani: «I lampioni con due braccia illumineranno entrambe le corsie. A quel punto la rotatoria sarà pienamente operativa e pronta per l’inaugurazione».
Rispetto al progetto originale, sono state apportate alcune modifiche, tra cui l’apertura della rotonda davanti a via Salicchi e l’integrazione della pista ciclabile sul ponte di Monte San Quirico, collegata al nuovo ponte sul Serchio e all’asse sub-urbano. Grazie a un recente bando da 650mila euro, sarà inoltre realizzata una nuova pista ciclabile su via Martiri delle Foibe.
L’intero intervento, avviato nel 2022, ha avuto l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale in una zona dove incidenti e congestioni erano all’ordine del giorno, segnando finalmente una svolta per i residenti di via Salicchi.
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