Capannori (martedì 3 febbraio 2026) — “Più fatti, meno demagogia”. Con queste parole il sindaco di Capannori, Giordano Del Chiaro, interviene nel dibattito sugli assi viari, difendendo la scelta dell’amministrazione comunale di presentare ricorso al Tar contro il progetto approvato dal commissario Anas. Una decisione che ha suscitato forti critiche, in particolare da parte dell’ex presidente della Provincia ed ex assessore regionale alle infrastrutture, Stefano Baccelli.
di Matteo Della Bartola
Secondo Del Chiaro, la posizione del Comune di Capannori è chiara e coerente: l’asse nord-sud deve arrivare fino al casello autostradale del Frizzone. “La tratta Ponte a Moriano–Antraccoli – spiega il sindaco – non serve a nulla e a nessuno e rischia solo di creare un enorme carico di traffico sulla Piana”. Un traffico che, in caso di realizzazione del solo “moncone” previsto dal progetto, ricadrebbe in larga parte sulla viabilità locale. “Saremmo costretti a ridistribuire almeno il 50% dei mezzi pesanti sulle strade comunali di Lucca e dei Comuni limitrofi, attraverso ordinanze, come è giusto che sia”, sottolinea.
Il primo cittadino respinge con decisione l’idea di ritirare il ricorso a fronte delle pressioni politiche. “Il Comune di Capannori non ritira il ricorso perché qualcuno alza la voce – afferma – e chi pensa di poterci comandare si sbaglia di grosso”. Del Chiaro ribadisce che il ricorso al Tar è stato uno strumento necessario per far valere le ragioni del territorio, anche alla luce degli impegni non mantenuti in passato.
Nel mirino del sindaco c’è proprio la mancata realizzazione della seconda parte dell’asse, quella che dalla rotonda di Antraccoli dovrebbe arrivare al casello dell’A11 del Frizzone, passando dalla bretellina e dall’adeguamento di via Tazio Nuvolari e via del Rogio. “Nel 2024 – ricorda Del Chiaro – ci era stato garantito che sarebbe stata stipulata una convenzione tra Rfi e Anas, con il trasferimento di progetto e risorse economiche. Un impegno dichiarato anche in consiglio comunale, ma mai portato a compimento”.
Da qui la critica alle accuse rivoltegli da chi, secondo il sindaco, ha avuto ruoli di primo piano per decenni. “Mi fa sorridere – prosegue – che un politico che per vent’anni ha ricoperto incarichi apicali in Provincia e in Regione accusi me, sindaco da appena un anno e mezzo, di bloccare un’opera di cui si parla da 25 anni”. Del Chiaro si chiede inoltre quale sia la logica che ha portato a progettare solo metà di uno dei due assi originariamente previsti dal sistema tangenziale lucchese, lasciando il territorio con un’opera incompleta e dai costi elevati.
“Io sono arrivato per ultimo – conclude il sindaco – e sto cercando di evitare la realizzazione di un’opera monca e inutile. Sto lottando perché l’asse sia davvero funzionale a tutti i Comuni, portando i tir direttamente al casello autostradale e liberando le strade comunali e provinciali di Capannori e degli altri territori”. Da qui l’appello finale a Regione, Provincia e Comune di Lucca: “Invece di scaricare responsabilità, ci aiutino a fare in modo che l’asse nord-sud raggiunga l’autostrada passando dalla bretellina. Meno chiacchiere, più lavoro. Il tempo c’è”.
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