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Giornata della Memoria 2026 al Quirinale. La Presidente Giorgia Meloni: “Prevenire e combattere ogni declinazione di antisemitismo ancora presente”

Italia (martedì, 27 gennaio 2026) — Nella Giornata della Memoria celebrata oggi, martedì 27 gennaio 2026, si è tenuta al Quirinale la commemorazione alle vittime della Seconda Guerra Mondiale, così come in ogni piazza o monumento ai caduti di ogni città, dove “non dimenticare” è la prima regola per fare in modo che tutto quello che di indescrivibile è accaduto nella storia, non si ripeta più. 

di Melania Pulizzi

Presenti al Quirinale le più alte cariche dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a seguire il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i Presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il vicepremier Antonio Tajani, i ministri Giuseppe Valditara, Matteo Piantedosi, Alessandro Giuli e Andrea Abodi, la senatrice a vita Liliana Segre e i sopravvissuti Edith Bruck e Sami Modiano.

Proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel novembre del 2005, e istituita cinque anni prima dal nostro Paese con la legge del 20 luglio 2000, la n. 211, la Giornata della Memoria ricorda il giorno in cui nel 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau in Germania. Quel giorno di 81 anni finiva per sempre il periodo più mostruoso della storia moderna.

Di seguito riportiamo le varie dichiarazioni fatte dai presenti: 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La Repubblica Italiana e la sua Costituzione sono nate contro le ideologie che avevano avvelenato la prima metà del Novecento, sono nate dai campi di sterminio, dai combattenti per la libertà. Nella Repubblica non c’e’ posto per il veleno dell’odio razziale e dell’antisemitismo. Mai nella storia dell’uomo uno sterminio era stato così lungamente progettato e così accuratamente programmato, nei minimi dettagli e con sconvolgente efficienza. In tutti i rami e le categorie dello stato nazista, giuristi, medici, economisti, scienziati, giornalisti, ingegneri, burocrati, militari,  semplici cittadini trasformati in delatori, vi furono chiamati a dare e fornirono, il loro attivo contributo per realizzare i deliri omicidi di un dittatore e dei suoi perfidi complici. I volenterosi carnefici di Hitler, secondo la efficace definizione di Daniel  Goldhagen. Il sistema di sterminio, di morte, di depravazione,  che ha il suo culmine nella spaventosa macchina di morte di Auschwitz, è stato il frutto avvelenato di una  grande, rovinosa menzogna. Una menzogna che si sviluppa lungo la  storia e di cui la Shoah è stata la conseguenza più grave e mostruosa”.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Purtroppo, a distanza di molti anni, l’antisemitismo non è stato ancora definitivamente sconfitto. È un morbo che è tornato a diffondersi, con forme nuove e virulente. Oggi ribadiamo il nostro impegno per prevenire e combattere ogni declinazione di questa piaga, che avvelena le nostre società e ha l’obiettivo di demolire i principi di libertà e rispetto che sono alla base della coesione sociale. Nel Giorno della Memoria ricordiamo i nomi e i cognomi delle vittime e rinnoviamo la memoria di ciò che è successo, anche attraverso la preziosa testimonianza dei sopravvissuti e dei loro discendenti. Oggi celebriamo i Giusti di ogni Nazione, che non esitarono a mettere a rischio la loro vita per opporsi al disegno nazista e salvare vite innocenti. In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni. Una pagina buia della storia italiana, sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938”.

La Senatrice a vita e sopravvissuta Liliana Segre: “Non si può usare Gaza contro il giorno della Memoria. Si può e si deve parlare di Gaza nel giorno della memoria: si può parlare di Iran, Ucraina e tutto ciò che chiama in causa la umanità, ma non si può usare Gaza contro il giorno della Memoria. Non può succedere che diventi occasione di una vendetta contro le vittime di allora. In un quadro internazionale dove tutto ci appare più fragile e precario, l’Unione Europea rappresenta un punto di riferimento ed una orgogliosa e coraggiosa comunità di democrazie. Mi sembra di rivedere la scena satirica e anche poetica del personaggio del ‘Grande Dittatore’ di Charlie Chaplin che si balocca con il mappamondo, lo concupisce, lo fa volare per aria e lo riprende. Oggi non è un personaggio solo, ce ne sono contemporaneamente molti, tutti in posizioni di grande potere che ora fanno guerre, ora minacciano, ora bullizzano, ora rompono patti”.

Antisemitismo, un fenomeno in crescita”.

Fonte: https://www.rainews.it

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Last modified: Gennaio 27, 2026
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