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Israele invade Gaza City: nella notte i tank israeliani hanno iniziato l’occupazione via terra

Esteri (Martedi, 16 settembre 2025) — Nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 settembre, le Forze di difesa israeliane hanno intensificato i bombardamenti su Gaza. Poco dopo la conclusione dei raid aerei, l’esercito israeliano ha dato inizio ad un’invasione via terra su vasta scala di Gaza City. I carri armati (tank) hanno aperto la strada ai soldati che rapidamente, come riportato dal Jerusalem Post, hanno occupato zone sempre maggiori della città.

In mattinata il primo ministro Benjamin Netanyahu ha confermato l’operazione di invasione con queste parole: “È iniziata una potente operazione a Gaza“. Le Forze di difesa israeliane hanno confermato, come scrive Il Foglio, di aver dato inizio alla “fase successiva” del conflitto. Un’operazione in preparazione da settimane ed attuata per conquistare e distruggere Gaza City definita dal portavoce delle IDF come la roccaforte principale di Hamas e dove sono presenti 2.000 – 3.000 combattenti.

di Luca Salera

Sempre secondo il portavoce, ci sarà uno spostamento “graduale” verso la città man mano che l’esercito penetrerà più in profondità nel centro, e le forze aumenteranno di giorno in giorno. L’Idf afferma, inoltre, che circa 350.000 palestinesi hanno lasciato Gaza City e aggiunge che l’esercito è concentrato su un’operazione umanitaria, sottolineando che darà priorità alla sicurezza dei civili e degli ostaggi.

In giornata una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha affermato che Israele sta commettendo un genocidio contro i palestinesi a Gaza. Israele sta uccidendo membri di un gruppo etnico; sta infliggendo loro gravi danni fisici e mentali; sta imponendo loro condizioni calcolate per distruggere il gruppo etnico e sta prevenendo le nascite. Queste condizioni sono quattro dei cinque atti genocidi definiti dal diritto internazionale che sono stati compiuti da Israele.

Non si è fatta attendere la risposta di quest’ultimo che ha respinto con fermezza la veridicità del rapporto della ONU definendolo distorto e falso. Un portavoce del ministro degli Esteri israeliano ha accusato la commissione delle Nazioni Unite di essere “soggetto di Hamas” e di basarsi “interamente sulle falsità di Hamas, riciclate e ripetute da altri, già ampiamente smentite”.

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Last modified: Settembre 16, 2025
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